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Permiano
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top
| Periodo | Epoca | Piano | Età (Ma) |
|---|---|---|---|
| Triassico | Triassico inferiore | Induano | Più recente |
| Permiano | Lopingiano | Changhsingiano | 254,14 ± 0,07 |
| Permiano | Lopingiano | Wuchiapingiano | 259,51 ± 0,21 |
| Permiano | Guadalupiano | Capitaniano | 264,28 ± 0,16 |
| Permiano | Guadalupiano | Wordiano | 266,9 ± 0,4 |
| Permiano | Guadalupiano | Roadiano | 274,4 ± 0,4 |
| Permiano | Cisuraliano | Kunguriano | 283,3 ± 0,4 |
| Permiano | Cisuraliano | Artinskiano | 290,1 ± 0,26 |
| Permiano | Cisuraliano | Sakmariano | 293,52 ± 0,17 |
| Permiano | Cisuraliano | Asseliano | 298,9 ± 0,15 |
| Carbonifero | Pennsylvaniano | Gzheliano | Più antico |
| Suddivisione del Permiano secondo la Commissione internazionale di stratigrafia dell' IUGS . [ 1 ] | Suddivisione del Permiano secondo la Commissione internazionale di stratigrafia dell' IUGS . [ 1 ] | Suddivisione del Permiano secondo la Commissione internazionale di stratigrafia dell' IUGS . [ 1 ] | Suddivisione del Permiano secondo la Commissione internazionale di stratigrafia dell' IUGS . [ 1 ] |
Il mwdwPermiano è l'ultimo dei sei periodi in cui è divisa l'mweaera geologica del mweqPaleozoico e si estende da 298,9± 0,15 a 251,902 ± 0,024 milioni di anni facite-ref-chart2014t-1-1[1]cite-ref-ics2009-2-0[2]. È compreso tra il mwggCarbonifero e il mwgwTriassico, il primo periodo della successiva era del mwhaMesozoico.
La fine del periodo è caratterizzata dalla più importante mwkaestinzione di massa nella storia della Terra, l'mwkqestinzione di massa del Permiano-Triassico.
Contents
• Limiti
• GSSP
• Clima
• Vita
• Fauna
• Flora
• Note
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Etimologia
Il Permiano deriva il suo nome da quello dell'antico stato di mwlqPermia, in mwlgRussia. La sua denominazione e la prima definizione di Permiano furono introdotti nella letteratura scientifica nel 1840 dal geologo inglese mwlwRoderick Murchison.cite-ref-spencer-3-1[3]
Limiti
Il limite con il mwngCarbonifero è stato fissato in base a considerazioni essenzialmente mwnwlitostratigrafiche e non fondato su un marcato mwoabreak faunistico. In base a ciò, è risultato sempre molto difficile stabilire con precisione l'inizio del Permiano al di fuori del bacino russo. Nell'mwoqEuropa centrale si tende a porre il passaggio fra i due sistemi alla scomparsa delle intercalazioni di mwogcarbone al contemporaneo inizio dei sedimenti rossi, ma è incerto se il limite determinato in questo modo sia strettamente coevo con quello fissato sulla piattaforma russa. Nella mwowTetide l'inizio del Permiano viene stabilito attraverso correlazioni biostratigrafiche a mezzo soprattutto di mwpafusuline e mwpqbrachiopodi, correlazioni, tuttavia, rese difficili dal fatto che il bacino russo e la Tetide appartengono a province biogeografiche diverse e quindi presentano faune dissimili in gran parte degli elementi. Ben determinato risulta invece il limite superiore del Permiano, coincidente con il passaggio dal mwpgPaleozoico al mwpwMesozoico.
Definizioni stratigrafiche e GSSP
Il limite superiore dell'Asseliano (nonché base del successivo Sakmariano) è fissato alla prima comparsa del conodonte mwswStreptognathodus postfusus.
GSSP
IL mwtgGSSP,cite-ref-ics2009-2-2[2] il profilo stratigrafico di riferimento della mwuwCommissione Internazionale di Stratigrafia, fu proposto da Davydovcite-ref-4[4] ed è localizzato nella valle del fiume Aidaralash, presso mwwaAqtöbe, nei monti Urali del Kazakistan.
Suddivisioni
La mwwwCommissione internazionale di stratigrafiacite-ref-chart2014t-1-2[1] riconosce tre mwyaepoche e nove piani del Permiano, distribuiti dal più recente al più antico secondo il seguente schema:cite-ref-5[5]
• mwzwLopingiano
• mwagChanghsingiano (253,8 ± 0,7 - 251,0 ± 0,4 milioni di anni fa (Ma)
• mwbaWuchiapingiano (260,4 ± 0,7 - 253,8 ± 0,7 Ma)
• mwbgGuadalupiano
• mwcqCapitaniano (265,8 ± 0,7 - 260,4 ± 0,7 Ma)
• mwcwWordiano (268,0 ± 0,7 - 265,8 ± 0,7 Ma)
• mwdqRoadiano (270,6 ± 0,7 - 268,0 ± 0,7 Ma)
• mwdwCisuraliano
• mwegKunguriano (275,6 ± 0,7 - 270,6 ± 0,7 Ma)
• mwfaArtinskiano (284,4 ± 0,7 - 275,6 ± 0,7 Ma)
• mwfgSakmariano (294,6 ± 0,8 - 284,4 ± 0,7 Ma)
• mwgaAsseliano (299,0 ± 0,8 - 294,6 ± 0,8 Ma)
Vi sono due diverse filosofie alla base della suddivisione in piani del Permiano; alcuni partono dal presupposto che i singoli bacini di mwggsedimentazione hanno sviluppato successioni biologiche sostanzialmente diverse, per cui è impossibile riconoscere in tutto il mondo le suddivisioni mwgwcronostratigrafiche stabilite in un bacino su eventi evolutivi locali. Per un altro gruppo di studiosi è invece possibile costruire una scala cronostratigrafica valida per tutto il mondo utilizzando le mwhaammoniti. Secondo questi autori gli standard delle zone ad ammoniti che permettono di definire i piani vanno scelti dove le faune sono meglio rappresentate, a prescindere dal bacino di sedimentazione.
Paleogeografia
La posizione mwjapaleogeografica dei continenti durante il Permiano vede le terre emerse riunite in una grande massa continentale chiamata mwjqPangea, nella quale possono essere individuati i blocchi continentali che costituiranno, in epoche successive, la mwjgGondwana e la mwjwLaurasia.
Il blocco continentale europeo si formò in seguito all'orogenesi ercinica che trasformò l'mwkqEuropa, alla fine del mwkgCarbonifero, in un'area debolmente montuosa, mwkwisostaticamente instabile, sede di movimenti verticali e mwlavulcanismo postorogenetico. Nelle depressioni intramontane si formarono mwlqdepositi alluvionali e, con l'inaridimento del clima, depositi di mwlgarenarie rossastre.
Il blocco continentale mwmaamericano presenta una storia evolutiva simile a quella dell'Europa e, nel Permiano, era completamente unito ad essa, così da rappresentare un suo prolungamento verso ovest. Il bacino americano occidentale, corrispondente alla linea di costa occidentale dell'attuale mwmqNord America, era completamente sommerso dal mare (dall'mwmgAlaska alla mwmwCalifornia).
Il blocco continentale corrispondente all'attuale mwnqAsia si estendeva ad est dell'Europa e combaciava superiormente ad essa con l'America settentrionale.
A meridione dell'Asia si apriva un vasto mare, esteso dal mwnwGiappone all'mwoaItalia, chiamato mwoqTetide, enorme bacino caratterizzato da molteplici situazioni paleogeografico-strutturali, che trova riscontro in successioni stratigrafiche estremamente diversificate da regione a regione. Al sud di questo ammasso di terre, in collegamento diretto con il blocco americano settentrionale, si trovavano le terre che costituiranno la mwogGondwana e, successivamente, l'mwowAmerica meridionale, l'mwpaAfrica, l'mwpqIndia, l'mwpgAntartide e l'mwpwAustralia.
Clima
Quando inizia il Permiano, la mwqgTerra si trovava in una fase di mwqwera glaciale, cosicché le mwraregioni polari erano coperte da spessi strati di ghiaccio. Le mwrqglaciazioni continuarono a coprire gran parte del territorio della mwrgGondwana, come già successo nel precedente periodo del mwrwCarbonifero. Allo stesso tempo i mwsatropici erano coperti da paludose foreste.
Verso la metà del periodo il clima divenne più caldo e mite, i ghiacciai si ritirarono, e l'interno dei continenti divenne più secco. Gran parte dell'interno della mwsgPangea era probabilmente arido, con grandi fluttuazioni stagionali (stagioni da umide a secche), a causa della perdita degli effetti di moderazione delle zone vicine all'acqua. Questa tendenza a diventare più secco continuò fino alla fine del Permiano, con l'alternarsi di periodi più caldi e più freddi.
Vita
Per quanto riguarda la vita rappresentativa del periodo in esame, il Permiano fu caratterizzato da grandi cambiamenti biologici e da un'abbondanza di forme di vita estremamente specializzate e diversificate.
Fauna
Invertebrati
Gli mwuainvertebrati marini si ricollegano strettamente a quelli del mwuqCarbonifero superiore, tanto da suggerire ad alcuni studiosi di riunire i due periodi in un unico sistema chiamato mwugAntracolitico. Le affinità riguardano però gli ordini e le famiglie e vengono a sparire se si considera l'associazione a livello specifico e generico. Alcuni gruppi di invertebrati marini presentano, anzi, un'evoluzione così rapida da poter essere utilizzati per sottili suddivisioni cronostratigrafiche entro il periodo come mwuwfusulinidae, mwvaammoniti, spesso rare ma importanti ai fini stratigrafici, e mwvqbrachiopodi, molto comuni e diversificati, spesso in associazione con mwvgbriozoi, mwvwcrinoidi, mwwagasteropodi e mwwqbivalvi.
Le comunità di mwwwpiattaforma carbonatica, pur dominate da bio-costruzioni prevalentemente di origine mwxabatterico-mwxqalgali, sono ancora ricche e diversificate per la maggior parte del periodo, caratterizzate da associazioni a crinoidi, briozoi e mwxgtetracoralli, e da brachiopodi con forme caratterizzate dallo sviluppo estremo di una sola valva (adattamento spinto all'ambiente di mwxwreef, simile a quello sviluppato dalle mwyarudiste nel tardo mwyqMesozoico).
Vertebrati
L'inizio del Permiano segna un notevole cambiamento climatico rispetto al periodo precedente: le lussureggianti foreste del mw0gCarbonifero scompaiono e inizia un periodo di mw0wsiccità. Il mutamento si ripercuote sulla fauna: i mw1apesci ossei primitivi (mw1qpaleonisciformi) sopravvivono, ma gran parte dei mw1gcondritti scompare; rimangono alcune forme di acqua dolce (mw1wXenacanthidae) e poche altre. Tra gli mw2aanfibi, sono molti i gruppi in crisi (nel corso del periodo scompaiono i mw2qlepospondili), anche se i mw2gtemnospondili si evolvono verso nuove specializzazioni, soprattutto terrestri (mw2wDissorophidae).
I mw3qrettili continuano il loro cammino con forme arcaiche ma specializzate (mw3gProcolophonia, mw3wPareiasauria, mw4aBolosauridae). Da alcune forme primitive (mw4qProtorothyrididae) si originano animali più evoluti (mw4gAraeoscelidia), ovvero i primi rappresentanti dei mw4wdiapsidi. I mw5asinapsidi, invece, conoscono un periodo di grande sviluppo: i cosiddetti mw5qpelicosauri (mw5gmw5wDimetrodon, mw6amw6qEdaphosaurus) sono i primi animali terrestri a regolare la temperatura del corpo, e danno in seguito origine ai mw6gterapsidi. Questi ultimi, verso la fine del Permiano, divengono i vertebrati dominanti e si diversificano in una moltitudine di forme (mw6wGorgonopsia, mw7aTherocephalia, mw7qCynodontia, mw7gDicynodontia, mw7wDinocephalia, mw8aBiarmosuchia); alla fine del periodo, però, avviene un'estinzione di massa per cause ancora sconosciute, che spazza via gran parte dei terapsidi.
Flora
La mwaecflora permica è caratterizzata da due province floristiche molto diverse: nell'emisfero settentrionale (mwaegLaurasia) prevalsero associazioni tipiche di climi caldi; soprattutto nel Permiano inferiore è molto simile alla flora di foresta tropicale umida vista nel carbonifero superiore (mwaekmwaeoCalamites, mwaesfelci, mwaewmwae0Lepidodendron, mwae4mwae8Sigillaria ecc.). Tale ambiente subì un'evoluzione durante tutto il Permiano ed il prevalere di condizioni sempre più aride ed inverni sempre più freddi, e la vegetazione tropicale venne gradualmente sostituita da piante mwafaxerofitiche di piccole dimensioni con fogliame ridotto, con una prevalenza, nel permiano superiore, di mwafeconifere, mwaficicadacee, e mwafmginkgoaceae primitive, che preannunciano le flore mesozoiche. Nei continenti dell'emisfero meridionale, invece, raggruppati nella Gondwana, dominarono associazioni a piccole felci di aspetto linguoide tipo mwafqmwafuGlossopteris, probabilmente adattatesi anche ai climi freddi.
Estinzione di massa
Alla fine del Permiano si è verificata la più drammatica mwafkestinzione di massa della storia della Terra, una crisi biologica che ha interessato un gran numero di organismi, soprattutto marini (si ipotizza il 49% delle mwafofamiglie paleozoiche e il 72% dei mwafsgeneri, contro il tasso medio di estinzione del 17% degli altri periodi).cite-ref-pern-6-0[6]cite-ref-7[7] La causa di questa grande crisi è ancora dibattuta e per essa sono state proposte varie spiegazioni:
• improvviso aumento della mwagyradiazione cosmica,
• fluttuazione nel contenuto d'mwaggossigeno nell'atmosfera,
• aumento della mwagosalinità negli oceani,
• diminuzione della produttività dei mari,
• inversione del mwag0campo magnetico terrestre,
• mwaiqvulcanismo esteso con effetti quali mwaiupiogge acide, incendi, maggiori mwaiyradiazioni ultraviolette e mwaicanidride carbonica.cite-ref-pern-6-1[6]
• una notevole emissione di mwai0acido solfidrico (Hmwai42S) da parte di batteri anossici nell'oceano. L'acido solfidrico, forte riducedente, andò ad interagire con l'ozono atmosferico, impoverendo lo strato di ozono e privando così il pianeta del suo effetto di filtro delle radiazioni ultraviolette.cite-ref-12[12]
Tutte queste spiegazioni, non necessariamente slegate l'una dall'altra, richiedono l'intervento di un evento esterno eccezionale, teoricamente possibile ma non documentato. Secondo parecchi autori non occorre scomodare fenomeni al di fuori del principio dell'mwajquniformitarismo per spiegare la crisi biologica della fine del Permiano, in quanto questa può essere stata determinata dalla concomitanza di fenomeni che operano anche oggigiorno.
Due eventi in particolare sarebbero la causa di una simile strage: le fluttuazioni climatiche in primo luogo e i cambiamenti paleogeografici del tardo Permiano in secondo. Le brusche variazioni climatiche con alternanza di periodi glaciali e interglaciali avrebbero causato forti estinzioni nelle faune e nelle flore continentali nonché una marcata specializzazione della fauna marina. Alla pari di tutte le crisi biologiche in genere, la perdita di un certo numero di specie ha creato un forte squilibrio negli mwajyecosistemi, causando in tal modo una reazione a catena nella quale sono state coinvolte molte altre forme viventi. In queste condizioni di equilibrio biologico precario si sarebbe verificato inoltre un abbassamento del livello dei mari, forse a causa del mutamento delle dinamiche del mwajcmantello terrestre, e la conseguente emersione di ampi territori dapprima sommersi. Ciò ridusse il numero e la varietà delle mwajgnicchie ecologiche a disposizione degli organismi marini e quindi a una drastica riduzione delle ricche popolazioni costiere.
Un'altra teoria sostiene la sequenza di tre fasi: la prima indusse distruzioni di mwajohabitat, instabilità climatica a causa dell'abbassamento del livello del mare intorno al continente unico mwajsPangea; in un secondo tempo si ebbe il vulcanismo diffuso con l'immissione di enormi quantità di anidride carbonica; infine il livello marino risalì provocando inondazioni.cite-ref-pern-6-2[6]
Note
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) June R.P. Ross e Charles A. Ross, Permian Period, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Permiano, su Open Library, Internet Archive.